Giovedì 8 ottobre alle 16:00 si terrà l’evento online di lancio dei teacher training di EURAWORK, il progetto della Scuola Superiore Sant’Anna (SSSA) dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, robotica e lavoro dignitoso. Parteciperanno tutti i docenti della Scuola che, a partire da martedì 20 ottobre e fino a martedì 22 dicembre, terranno le lezioni rivolte agli insegnanti delle scuole partner.

Il percorso formativo prevede sei corsi da otto ore ciascuno – sei di didattica e due di valutazione -, tutti in programma nel tardo pomeriggio, dalle 15:30 alle 18:30. I partecipanti potranno seguire le lezioni in modalità sincrona, tramite Microsoft Teams, oppure asincrona, attraverso le registrazioni disponibili sulla piattaforma Moodle del corso. Le lezioni sono pensate per i professori e le professoresse delle scuole superiori partner del progetto, ma saranno poi rese disponibili a chiunque desideri approfondire questi temi.

I corsi e i docenti

Si comincia il 20 ottobre con “Robotics and AI Bias Prevention for Fostering Justice”, tenuto da Stefano Calboli, assegnista di ricerca presso il Centro di ricerca interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della SSSA, ed Elena Ricci, anche lei assegnista presso la Scuola. Il corso introduce i temi centrali del dibattito etico su intelligenza artificiale e robotica, con particolare attenzione a giustizia e prevenzione dei bias. Calboli affronterà le fonti dei bias, le applicazioni dell’IA nell’istruzione e il loro impatto su valutazione, autorialità e equità educativa. Ricci si concentrerà sulla robotica come infrastruttura tecnologica e sociale: dalle applicazioni in sanità, industria e vita pubblica alle sfide etiche di responsabilità, controllo umano e diritti fondamentali, fino alle strategie per prevenire i pregiudizi, partendo dall’idea che i robot non siano artefatti neutrali.

Il secondo modulo, “Labour and Technological Change: Placing the Rise of AI in History”, che si svolgerà dal 29 ottobre al 3 novembre, è affidato ad Alessandro Brizzi della Scuola Normale Superiore. Un percorso storico che va dalla prima rivoluzione industriale e dai movimenti operai di protesta, fino alle trasformazioni indotte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per collocare l’ascesa dell’IA in una prospettiva di lungo periodo. Tra i temi delle lezioni vi sono la sostituzione e spostamento dei posti di lavoro, l’autonomia dei lavoratori e la trasformazione del “capitale umano”, in un percorso che spazia da Edward P. Thompson, Daniel Nelson e Beverly Silver, a Gramsci e Braverman.

Il prof. Luca Ratti, docente di diritto del lavoro dell’Unione europea e comparato presso l’Università del Lussemburgo, terrà il terzo modulo su “Robotics and AI Regulation in the EU Framework” il 10 e 12 novembre. Al centro l’architettura normativa europea, dalla regolazione dei sistemi ad alto rischio usati in ambito occupazionale previsti dall’AI Act alle regole sulla gestione algoritmica della Direttiva sul lavoro tramite piattaforme, fino al rapporto tra regolazione dell’IA e istituti tradizionali del diritto del lavoro.

EURAWORK, the Jean Monnet project to prepare students for the jobs of tomorrow

Con Paolo Dario, professore emerito presso l’Istituto di robotica della Scuola Superiore Sant’Anna, i docenti esploreranno come robotica e IA stiano trasformando il lavoro, dai robot collaborativi agli esoscheletri indossabili, fino ai robot avatar. Il corso dal titolo “Advanced Technologies Impact on Labour Market in the Industry 5.0 Framework”, adotta la prospettiva “One Health”, con l’invecchiamento come caso di studio, e si interroga sulle condizioni etiche e giuridiche perché i robot possano rendere il lavoro più sicuro, inclusivo e significativo. Il corso si terrà il 19 e il 24 novembre.

Il quinto modulo (1 e 3 dicembre), “Meaningful Work in the EU”, è guidato da Francesco Tommasi, ricercatore in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università Statale di Milano, e dal prof. Alberto Pirni, docente di Filosofia morale presso la SSSA e coordinatore del progetto EURAWORK. Dopo una riflessione sul futuro del lavoro nel contesto europeo e sul ruolo del senso nell’esperienza soggettiva dei lavoratori, le lezioni approfondiranno le condizioni organizzative e individuali che rendono il lavoro significativo nell’interazione con robotica e intelligenza artificiale.

Chiude il ciclo, il 15 e 17 dicembre, “EU Citizenship Education”, con Alessandro Chiessi, ricercatore presso il Centro di Ricerca Interdisciplinare per la Sostenibilità e il Clima della SSSA, e Adriano Angelucci, assegnista di ricerca all’Istituto DIRPOLIS della Scuola Sant’Anna. Il modulo ricostruisce le basi concettuali e giuridiche della cittadinanza europea e analizza origini, struttura e classificazione del rischio dell’AI Act, per aiutare i docenti a costruire attività di educazione alla cittadinanza a partire da scenari ipotetici legati alle minacce dell’IA.

Al termine di ogni corso è prevista una valutazione attraverso presentazioni di gruppo, oppure progettazione di moduli didattici, altrimenti chi seguirà in modalità asincrona dovrà realizzare un breve elaborato.

Il progetto EURAWORK

“European Union and Digital Transition: The Age of a Renewed Interplay Between Robotics, Artificial Intelligence, and Meaningful Work” (EURAWORK) è promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna e finanziato dal programma Erasmus+ Jean Monnet dell’Unione europea. Coordinatore del progetto è il prof. Alberto Eugenio Ermenegildo Pirni, professore associato di Filosofia morale presso la Scuola Superiore Sant’Anna.

L’iniziativa, avviata a gennaio, coinvolge cinque scuole superiori di Francia, Italia, Spagna e Romania: l’Istituto Galilei Pacinotti di Pisa, la Scuola Sandro Pertini, l’IES La Palma in Spagna, il Lycée Jeanne d’Arc di Argentan in Francia e il Centrul Județean de Excelență in Romania.

Il progetto unisce l’analisi delle politiche europee all’etica delle tecnologie emergenti e al concetto di “lavoro dignitoso e significativo”, nel quadro della cittadinanza europea, in un dialogo tra università e scuole. La scelta è di partire dai docenti, con un effetto a cascata: formare un insegnante significa moltiplicare le conoscenze in decine di classi, favorendo un approccio interdisciplinare che intreccia storia, filosofia, diritto, economia, informatica e innovazione.

Il primo anno è dedicato alla formazione dei docenti. Nel secondo si terrà una Seasonal School a Pisa, dove un gruppo di studenti selezionati per merito e inclusione farà da “ambasciatore” nelle proprie scuole. Nel terzo anno studenti e docenti si recheranno a Bruxelles per un workshop di più giorni, con incontri con membri del Parlamento europeo, agenzie UE e stakeholder del settore tecnologico.

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